La tua mamma per sempre ❤️ 30 agosto 2026 20:50
A te, Matilde
Matilde mia,
mi dicono che adesso sei un angelo,
che sei in un posto bellissimo,
che non soffri più,
che da lassù mi guardi.
E io lo so…
o almeno provo a crederci.
Ma permettimi, figlia mia,
di dire una cosa che forse gli altri non capiscono:
io non volevo un angelo.
Io volevo mia figlia.
Non volevo che tu stessi male,
non volevo che soffrissi,
ma non volevo nemmeno imparare a vivere senza di te.
Volevo semplicemente essere la tua mamma.
Avevi soltanto dieci anni, Matilde.
Dieci.
Un'età in cui una mamma dovrebbe preoccuparsi dei compiti,
dei giochi,
dei vestiti da mettere,
dei sogni da realizzare.
Non dovrebbe mai imparare
come si vive dopo aver perso una figlia.
E invece eccomi qui.
Tutti mi dicono:
“Vedrai, passerà.”
No.
Non passerà.
Forse imparerò a respirare dentro questo dolore,
forse imparerò a camminare con questa ferita,
forse davanti agli altri riuscirò persino a sorridere.
Ma tu mi mancherai per sempre.
Perché tu non eri un capitolo della mia vita.
Tu eri la mia vita.
E durante il giorno ci sono momenti
in cui riesco quasi a fingere di stare bene.
Poi arriva la notte.
E quando tutto tace,
quando non c'è più nessuno da ascoltare,
quando la casa dorme,
io rimango sola con la tua assenza.
E piango.
Piango nel mio letto,
nel silenzio,
con il viso sul cuscino.
E sai una cosa, amore mio?
Solo il mio cuscino sa davvero quanto piango per te.
Gli altri vedono una mamma che continua a vivere.
Io invece so cosa significa
alzarsi ogni mattina
e scoprire ancora una volta
che tu non sei qui.
Sono viva,
ma una parte di me è morta con te.
E questa è la mia condanna:
restare viva senza di te.
Non c'è frase bella che possa cancellarlo.
Non c'è parola che possa riempire il posto che hai lasciato.
Mi dicono che sei un bellissimo angelo.
Forse lo sei.
Ma io, mamma,
avrei voluto soltanto stringerti.
Avrei voluto averti qui,
come tutte le mamme hanno le loro figlie.
Avrei voluto ancora mille mattine,
mille notti,
mille abbracci,
mille “mamma”.
E darei qualsiasi cosa
per poter tornare indietro
anche solo per un istante,
per stringerti forte
e non lasciarti più.
Matilde,
non so dove sei.
Non so cosa ci sia dopo questa vita.
Ma so una cosa:
l'amore di una mamma non muore insieme a sua figlia.
Io continuerò ad amarti
in ogni giorno che mi resta,
in ogni lacrima,
in ogni ricordo,
in ogni silenzio.
Ti porterò con me
anche quando farà male.
E quando la notte piangerò ancora,
guarderò il buio
e parlerò con te.
Perché anche se non posso più tenerti tra le braccia,
tu rimarrai per sempre dentro le mie.
Sei stata mia figlia per dieci anni.
E sarai mia figlia
per tutta l'eternità.
Ti amo, Matilde.
La tua mamma.